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Domenico Alberto Azuni

Domenico Alberto Azuni nacque a Sassari nel 1749, da una famiglia della media borghesia cittadina. Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Sassari, nel 1774 si trasferì a Torino dove fu nominato funzionario dell’ufficio generale delle finanze reali e, successivamente, divenne giudice del tribunale del commercio marittimo a Nizza, approfondendo così i suoi studi in legge sulle norme del commercio marittimo internazionale.

Nominato senatore da Vittorio Emanuele I, nel 1791 ricevette l’incarico di predisporre il codice della marina mercantile del Regno di Sardegna; il progetto però non venne attuato a causa dell’occupazione di Nizza da parte dei francesi e Domenico Alberto Azuni si trasferì a Torino. Qualche anno dopo tentò inutilmente di fare rientro in Sardegna e iniziò a spostarsi in varie città italiane, fra cui Firenze e Genova. Dopo aver girato l’Italia, Azuni riuscì a guadagnare la fiducia di Napoleone Bonaparte, al punto da ricevere l’incarico di far parte della commissione preposta alla stesura del codice marittimo e commerciale francese. Purtroppo però, in seguito alla caduta di Napoleone, Azuni cadde in disgrazia e si trasferì a Genova. Giurista e scienziato,

Domenico Alberto Azuni amò e fu molto legato alla sua terra, la Sardegna, e nel 1818 venne nominato giudice del consolato del capoluogo dell’isola; successivamente divenne presidente della Biblioteca Universitaria. Tra le sue opere più rilevanti si ricordano in particolar modo: Dizionario universale regionale della giurisprudenza mercantile (1788); Sistema universale dei principi del diritto marittimo dell’Europa (1795-1796); Il mentore perfetto dei negozianti (1797); Osservazioni polemiche (1816); Saggio sulla storia geografica, politica e naturale del Regno di Sardegna (1922); Saggio sulla libertà di stampa (1925) ed Elogio della pace (1994); lasciò inoltre altre opere inedite custodite presso la biblioteca dell’Università di Sassari.

Domenico Alberto Azuni morì a Cagliari nel 1827 e venne sepolto nella basilica di Bonaria. Nella sua città natale gli è stata dedicata una piazza, con al centro il suo monumento, e il liceo classico; mentre a Cagliari gli è stata intitolata una via e l’istituto professionale di stato per i servizi commerciali turistici.

 
 
   
 
 

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