Tempo per la lettura: 2 minuti
Fondazione Maria Carta (Siligo)

Il Museo Maria Carta, gestito dalla Fondazione Maria Carta, è nato con lo scopo di far conoscere la figura di questa donna eccezionale che è stata poetessa, attrice, musicologa e interprete della musica popolare sarda. Maria Carta nasce a Siligo da una famiglia povera, e da subito si dimostra attenta osservatrice delle tradizioni del suo territorio.

Ispirata da Filomena Delogu, lontana partente e prima cantante donna a esibirsi nelle piazze, con il passare degli anni Maria Carta ha esplorato ogni variazione e tipologia del canto tradizionale sardo, dalle ninne nanne ai canti gregoriani, fino a quando riesce a frequentare, nel 1958, il Centro Studi di musica popolare di Roma.

Da quel momento la sua carriere non conosce freni, ed è grazie a lei se ancora oggi i canti sardi non sono stati perduti. Il Museo, organizzato su due piani, raccoglie documenti, abiti, cimeli e filmati che raccontano la sua straordinaria attività. Molto bella la sezione dedicata a Maria Carta poetessa: il suo più importante componimento è il Canto rituale, che scrisse nel 1975 e che raccoglie i suoi pensieri e commenti sul paesaggio, gli uomini, le passioni e le tradizioni che tanto amava.

Le altre sezioni sono incentrate sulla sua carriera di attrice di teatro: interpreta Medea nel 1972 e Le memorie di Adriano nel 1990. Nel cinema prende parte a film quali il Padrino II e Gesù di Nazareth di Zeffirelli, il Camorrista di Tornatore e Disamistade di Cabiddu. In ultima analisi viene illustrato il suo ruolo politico nel PCI, tra gli anni Settanta e Ottanta.

Dove si trova

La Fondazione Maria Carta è situata in via Aldo Moro n° 1 nel comune di Siligo, in provincia di Sassari.

Come arrivare alla Fondazione Maria Carta

Per raggiungere il museo, partendo da Sassari, si deve percorrere la E25 seguendo le indicazioni per SS131/Cagliari/Olbia. Una volta imboccata la SS131 si deve proseguire per 22,5 chilometri fino all’uscita per Bessude/Banari/Siligo. Si continua quindi sulla SP41bis per 2,9 chilometri e alla rotonda si prende la seconda uscita, entrando in via Vittorio Veneto. Dopo 180 metri si svolta a destra in via Dante Alighieri e, dopo 75 metri, si imbocca la seconda strada a sinistra, entrando così in via Aldo Moro e arrivando a destinazione.

Potrebbe interessarti

25/01/2015

Carcere dell’Asinara

La colonia penale agricola dell’Asinara nacque quasi per caso alla fine del Diciannovesimo secolo, con la revisione delle colonie penali avvenuta dopo l’unità d’Italia....