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GeoMuseo Monte Arci (Masullas)

Il GeoMuseo Monte Arci, o Museo Mineralogico e Paleontologico, è stato allestito all’interno dell’ex convento dei Frati Cappuccini di Masullas, alla periferia del centro abitato. Il contesto architettonico, risalente al XVII secolo, è ricco di storia e di fascino. Si possono ancora ammirare i muri in pietra a vista e, nel cortile del chiostro, una cisterna in pietra per la raccolta dell’acqua, che veniva utilizzata nei periodi di forte siccità.

La scelta della location è stata ispirata dalla volontà di creare un collegamento tra passato e presente, e per sottolineare l’importanza che i conventi avevano quali centri di aggregazione culturale e di studio.

Oggi la missione di ricerca e di trasmissione della sapienza è demandata ai musei, e il GeoMuseo Monte Arci si prefigge lo scopo di diffondere l’importanza che riveste lo studio della paleontologia e della mineralogia. All’interno del museo si possono osservare oltre 400 reperti ritrovati nel territorio: si tratta principalmente di strumenti in ossidiana, argento e altri metalli o selci, utilizzati dalle popolazioni nuragiche e prenuragiche che in questo territorio conobbero un forte sviluppo proprio per via della ricchezza delle materie prime.

Una sezione a parte è dedicata alle formazioni delle terre emerse del Mar Mediterraneo, del quale la Sardegna è il baricentro e all’interno della quale è nato il vulcano Arci. Su prenotazione il GeoMuseo Monte Arci organizza laboratori didattici e visite guidate.

Dove si trova

Il GeoMuseo Monte Arci è situato in piazza Convento nel comune di Masullas, in provincia di Oristano.

Come arrivare al GeoMuseo Monte Arci

Per raggiungere il museo, partendo da Oristano, si deve seguire la SP70 in direzione della SS131. Imboccata la SS131 attraverso lo svincolo per Cagliari, si prosegue per 25,2 chilometri fino allo svincolo per la SS442 di Laconi e di Uras. Si prosegue per 5,2 chilometri e si svolta a destra, in via Brigata Sassari, e si continua per 2,8 chilometri. Si svolta quindi a sinistra, in via P. Massimiliano Kolbe, e dopo 130 metri si è arrivati a destinazione.

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