Tempo per la lettura: 2 minuti
Carnevale di Orotelli

Il carnevale di Orotelli, comune situato nella regione storica della Barbagia, in provincia di Nuoro, è uno degli eventi più sentiti tra i carnevali sardi e i suoi protagonisti sono le maschere tradizionali dei Turphos (gli storpi), che inscenano diverse situazioni legate alla tradizione agricola e pastorale. Su Turphu Voinarzu (il contadino) simula una lotta con Sos Turphos Boes (i buoi), nel tentativo di dominare i testardi animali, Sos Turphos seminatori spargono crusca lungo il cammino, Sos Thurpos Vrailarzu (i fabbri) hanno il compito di ferrare i Turphos Boes e un ulteriore Thurpu ha l’incarico di accendere il fuoco con una pietra focaia e un cornetto di bue pieno di midollo di ferula secca (corru esca). Durante la sfilata, le maschere si avventano improvvisamente sul pubblico, rendendolo così partecipe della manifestazione; mimando il comportamento dei buoi catturano i conoscenti privi di maschera e li costringono ad offrire loro da bere; il martedì di carnevale, invece, i ruoli si invertono e saranno i Turphos ad offrire da bere agli spettatori. La manifestazione si conclude nella piazza del paese dove tutti prendono parte al ballo tipico dei Turphos (su ballu de sos Turphos). Come molti altri carnevali della Sardegna a sfondo agropastorale, anche il carnevale di Orotelli ripropone il rapporto tra uomo e animale, la costante lotta dell’uomo contro la natura e un rituale propiziatorio della pioggia e della fertilità della terra. I personaggi si presentano in abiti di velluto, gambali di cuoio (sos cambales), un lungo cappotto in orbace nero (su gabbanu) e portano, a tracolla, una bandoliera di campanacci; il volto è coperto di fuliggine ed è nascosto da un grande cappuccio che scende fino al naso. Sughero e campanacci sono materiali tradizionali utilizzati, durante le celebrazioni del carnevale di Orotelli, con la funzione di allontanare gli spiriti maligni dai campi, dalle case e dalla festa. In passato, le persone più ricche del paese venivano “ catturate ” e costrette ad offrire da bere, ruolo oggi ricoperto dagli spettatori; da questo capovolgimento di funzioni derivava una temporanea rivincita dei più deboli nei confronti delle persone più abbienti.

Potrebbe interessarti

Carnevale di Ulassai

Il carnevale di Ulassai, piccolo comune situato nel cuore della provincia dell’Ogliastra, famoso per aver dato i natali all’artista Maria Lai, ha inizio nella...

Carnevale di Ula Tirso

Il carnevale di Ula Tirso, comune situato nella regione storica del Barigadu, in provincia di Oristano, è caratterizzato da una serie di appuntamenti –...

Carnevale di Sinnai

Il carnevale di Sinnai (in sardo campidanese su segàrepezza sinniesu), comune situato nella provincia di Cagliari, prende il nome dall’antica ricorrenza collettiva della macellazione...

Carnevale di Sestu

Il carnevale di Sestu (in sardo campidanese kranovali sestesu), comune alle porte del basso Campidano, sul Rio Matzeu, Città Metropolitana di Cagliari, è uno dei...

Carnevale di Santu Lussurgiu

Il carnevale di Santu Lussurgiu, comune situato nella regione storica del Montiferru, in provincia di Oristano, si identifica con la tradizionale corsa a pariglie...

Carnevale di Paulilatino

Il carnevale di Paulilatino, comune situato nella provincia di Oristano, è caratterizzato dalla presenza della maschera tradizionale de Sos Corrajos, che prende il nome...

La tua casa vacanze in Sardena


Villa dei Fiori, Villa Grande e Villa Gioia sono le case perfette per le vostre vacanze nel segno della privacy

La parola d’ordine è qualità, garantita dalla gestione pluriennale dei proprietari. Ingresso indipendentegiardino, vista mare e la spiaggia a soli 300 metri sono le caratteristiche che le rendono uniche, come l’attenzione ai dettagli

SCOPRI LE NOSTRE CASE VACANZE IN SARDEGNA

Questo si chiuderà in 0 secondi