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Luigi Pintor

Luigi Pintor nacque a Roma il 18 settembre del 1925, da una famiglia antifascista della nobiltà sarda. Dopo aver trascorso l’infanzia a Cagliari, dove conseguì la licenza ginnasiale, con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale lasciò la Sardegna e si trasferì nuovamente a Roma insieme alla madre e alle due sorelle.

Da giovanissimo, Luigi Pintor prese parte alla guerra di liberazione partigiana, dopo aver saputo della morte del fratello: figura di spicco tra i giovani intellettuali antifascisti. Combatté con i GAP (Gruppi di Azione Patriottica) e venne arrestato poiché tradito da Guglielmo Blasi (un gappista che dopo l’incriminazione per furto entrò nella “ banda Koch ”, il reparto speciale della Polizia fascista). Torturato per otto giorni e successivamente trasferito nel carcere di Regina Coeli, Luigi Pintor venne condannato a morte ma l’esecuzione non ebbe luogo grazie all’arrivo degli americani.

Nel dopoguerra si dedicò alla politica tra le file del Partito Comunista, del quale divenne anche membro del Comitato Centrale (entrando però in rottura col partito ai tempi dell’invasione sovietica di Praga del ’68 e schierandosi contro la politica estera di Mosca). Luigi Pintor mostrò inoltre un vivo interesse per il giornalismo, prima lavorando come redattore a L’Unità e poi partecipando attivamente alla fondazione del Manifesto, in cui scrisse il suo primo articolo intitolato Un dialogo senza avvenire, relativo al tentativo di avvicinamento tra il PCI e la Democrazia Cristiana.

Il 28 aprile del 1971, Il Manifesto diventò un quotidiano e Luigi Pintor ne divenne il direttore fino al 1990, anno in cui decise di abbandonare la direzione del giornale. Successivamente tornò a ricoprire quel ruolo, dal 1991 al 1994, e scrisse per il quotidiano comunista il suo ultimo articolo nel 2003.

In vecchiaia, Pintor intraprese anche una carriera da scrittore pubblicando, oltre a raccolte dei propri articoli, alcuni romanzi, il primo dei quali, edito nel 1990, fu Parole al vento. Luigi Pintor morì a Roma il 17 maggio del 2003.

 
 
   
 
 

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