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Lago di Baratz (Sassari)

Il Lago di Baratz, conosciuto anche con il nome Barazza, è situato nei pressi della spiaggia di Porto Ferro e a soli 13 chilometri da Alghero e appartiene al territorio comunale di Sassari. Secondo alcune leggende, il nome del lago deriva dal villaggio di Barax che un tempo sorgeva nella vallata e che oggi, in seguito al cedimento del terreno, si trova sepolto sotto una quantità di acqua e limo.

Di modeste dimensioni, con un perimetro che non supera i dodici chilometri, il Lago di Baratz è l’unico bacino naturale dell’intera Sardegna, reso tale dalla presenza di dune sabbiose lungo i margini, che hanno impedito all’acqua dolce di confluire verso il mare.

Formatosi all’incirca centomila anni fa, il lago ha subito nel corso dei tempi alcuni notevoli cambiamenti legati soprattutto alla sua profondità, passata da un livello massimo di quattordici metri – registrato intorno agli anni Sessanta – a un livello minimo di cinque metri – calcolato verso gli anni Settanta –; il livello attuale si attesta pressapoco sui sei metri e mezzo, destando notevoli preoccupazioni legate in particolar modo alle scarse precipitazioni degli ultimi anni.

Il territorio circostante il Lago di Baratz rappresenta un piccolo gioiello da un punto di vista paesaggistico e naturalistico ed è caratterizzato dalla presenza di una fitta macchia mediterranea, sviluppata all’interno di una lussureggiante pineta, in cui si distinguono entità arboree e botaniche come il corbezzolo, la fillirea, il rosmarino, la lavanda, il mirto, il cisto, la palma nana, la ginestra e le orchidee selvatiche.

Per quanto riguarda le specie faunistiche che popolano l’habitat adiacente al lago, vale la pena citare tra le più importanti la folaga, la testuggine di acqua dolce e il germano reale. Popolata già dai primi anni dell’Ottocento, e sfruttata per attività agricole e di allevamento, la zona delimitata dal Lago di Baratz venne utilizzata nel corso della seconda guerra mondiale come punto di appoggio dei tedeschi che – per la fretta di ritirarsi – gettarono al suo interno diverse armi, rimaste nascoste fino agli anni Novanta, quando vennero riportate in superficie a causa del basso livello dell’acqua, rendendo necessaria una lunga e difficoltosa opera di bonifica del bacino e dell’area circostante, che riportò alla luce un arsenale di dimensioni inimmaginabili.
Nelle vicinanze del Lago di Baratz è inoltre presente un centro di educazione ambientale che può essere consultato qualora si desiderino svolgere attività didattiche nel territorio.

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