Dolianova (in sardo campidanese Patiolla) è un paese di quasi diecimila abitanti, in Provincia del Sud Sardegna, situato sul versante occidentale del monte Sarrabus, nel territorio del Parteolla, e caratterizzato da delicati rilievi coltivabili anche grazie all’ampio ricorso ai terrazzamenti.

Sebbene l’economia di Dolianova si incentri prevalentemente su agricoltura e pastorizia, il paese ed i suoi dintorni sono ricchi di luoghi di interesse, testimonianze notevoli di un passato le cui origini sono molto lontane; se è vero che sin dall’anno mille si hanno notizie di questo paese mentre i reperti archeologici datano sin dalla preistoria i primi insediamenti nella zona, quando i monti offrivano l’ambiente ideale per la caccia (nei dintorni del paese i luoghi che meglio testimoniano il passato ancestrale di questa zona sono il Nuraghe sa dom’e S’Orcu presso la Punta Bruncu Salamu e la tomba dei giganti di Su Tiriaxiu).

L’edificio più famoso di Dolianova è la Cattedrale di San Pantaleo, costruita tra il XII e il XII secolo, chiesa che ancora oggi è tra le più importanti testimonianze dello stile romanico presenti in Sardegna. In paese sono presenti quattro chiese degne di visita (San Biagio, Santa Maria, San Sebastiano e San Pantaleo) e una casa padronale ottocentesca, chiamata Villa de Villa, che è stata acquisita dal comune di Dolianova negli anni Ottanta e che da allora è spesso sede di mostre, esposizioni e convegni.

Anche Dolianova, come quasi tutti i comuni sardi, possiede un costume tradizionale che si può ammirare nel corso delle numerose feste e sagre dell’isola. Nel centro del paese merita infine una visita il Museo della tradizione olearia Sa mola de su notariu.

 
   
 
 

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