San Leone è una frazione situata a nord del comune di Capoterra, facente parte della Città Metropolitana di Cagliari, da cui dista circa 6 chilometri, ed è raggiungibile seguendo il vecchio percorso ferroviario-minerario del Sulcis-Iglesiente.

Il suo territorio, che si sviluppa lungo un pendio roccioso, ospitava fino alla fine degli anni Sessanta un’importante centro estrattivo, di cui oggi si possono visitare l’ex-albergo, la palazzina della direzione, i vecchi edifici e i resti del villaggio minerario. Oggi le infrastrutture che circondano la miniera (o quel che ne resta) fanno parte del Parco Geominerario della Sardegna e sono visitabili previa prenotazione, come anche la vicina miniera di Arcu Su Linnarbu.

Le antiche cave e le gallerie conservano ancora un grande fascino, e sono una delle testimonianze delle opere dell’uomo e della sua volontà di piegare la terra al proprio volere. Il territorio di San Leone è immerso nella natura, si possono avvistare poiane, sparvieri e altri rapaci, e fare lunghe passeggiate tra alberi di leccio, sughero e corbezzolo. San Leone si trova infatti alle porte della Riserva Naturale di Monte Arcosu (Oasi del WWF), e vicina a diverse attrazioni di tipo storico e naturalistico: le aree archeologiche di Riu Bidd’e Morese di Fanebas, che rientrano nel territorio comunale di Assemini, alle cascate del Monte Levanti e alle due vette panoramiche di Punta Gennasoi e Punta’e S’Omu.

I dintorni di San Leone sono frequentati soprattutto dai camperisti, che qui trovano aree di sosta, ma anche da chi ama alloggiare negli agriturismi, numerosi in zona, per degustare specialità locali e mirto auto prodotto. La località dista diciotto chilometri da Cagliari e si raggiunge, una volta giunti a Capoterra, proseguendo in direzione della Valle di Gutturu Mannu fino alla stazione di San Leone.

 
   
 

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