Cala Domestica è una località marittima del comune di Buggerru, Provincia del Sud Sardegna. Il territorio della frazione si affaccia sulla Costa Verde, nel sud-ovest Sardegna, ed è caratterizzato da una ricca vegetazione di tipo mediterraneo che si spinge fino al sistema di dune create dal Maestrale, simile a quello delle vicine dune di San Nicolò.

La spiaggia di Cala Domestica è protetta da alte falesie e si presenta a tratti scogliosa, con fondale basso di sabbia mista a ghiaia, per questo, adatta anche a famiglie con bambini. Molto amata da chi pratica pesca subacquea per via della ricchezza dei fondali, Cala Domestica non manca di scorci romantici: primo fra tutti, quello della spiaggia Sa Caletta, raggiungibile percorrendo una galleria che un tempo veniva utilizzata dai minatori.

Anche il panorama visibile dalla Torre di Cala Domestica lascia senza fiato: la costruzione, edificata dagli aragonesi per scopi difensivi su un complesso roccioso lungo il confine ovest dell’insenatura, è collocata sul promontorio che guarda al mare. Del passato minerario restano alcuni ruderi di edifici, vicini alla spiaggia, tra i quali si ricordano i Magazzini Acquaviva. La costa non è priva di servizi. Nei pressi della spiaggia principale si trovano alcuni chioschi bar e aree di sosta per camper.

Cala Domestica si colloca in un habitat selvaggio, dove le uniche costruzioni sono alcune case vacanze perfettamente integrate con la natura. Dal centro di Buggerru, inizia un suggestivo sentiero di trekking che conduce a Cala Domestica, passando per la vecchia miniera di Pranu Sartu e per la Galleria Henry. Meritano visita nei dintorni, la località di Porto Sciusciau (distante solo tre chilometri), la spiaggia di San Nicolò, quella di Buggerru e la spiaggia di Portixeddu, vicine l’una all’altra e accomunate da un litorale lungo e sabbioso.

Alle porte di Buggerru sono infine presenti le grotte naturali delle Oche e di de S’Acqua Gelara. La frazione d’interesse è raggiungibile percorrendo la SS83 da Carbonia o Iglesias in direzione Buggerru.

 
   
 

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