Zuri è una frazione appartenente al comune di Ghilarza, in provincia di Oristano, situata nella Sardegna centrale del Barigadu a due passi dal lago Omodeo. L’abitato sorge a soli quattro chilometri dal comune di riferimento e si adagia su un modesto altipiano, immersa nella tranquillità dei colli della Valle del Tirso e delle coltivazioni di uva e cereali.

Fino al 1923 la frazione si sviluppava poco distante dal fiume Tirso e dal lago Omodeo, ma problemi derivanti dall’umidità del luogo e dalle inondazioni del lago, spinsero gli abitanti a spostarsi ad altezze protette e più elevate: sulle colline in cui, nel 1931, nacque la “ nuova ” Zuri. Oggi la località è collocata in posizione strategica, da cui i turisti possono godere di meravigliosi paesaggi rurali e perché no, alloggiare in uno degli agriturismi della zona per rilassarsi, e gustare specialità tipiche come i sos cannisones e i sos gueffos.

Appena fuori dall’abitato si trova la chiesa di San Pietro Apostolo, in stile romanico, smontata e ricostruita in seguito allo spostamento della frazione, risalente al Tredicesimo secolo, mentre all’interno, si trova la chiesa di San Pietro di Zuri. A breve distanza da Zuri, precisamente in Soddì, si trova la chiesa di  Santa Maria, mentre ad undici chilometri, in Ortueri, è possibile visitare il sito archeologico del nuraghe Pira’e Zuri e ancora, nei pressi di Boroneddu, il nuraghe Spinosu.

Scendendo a valle di apre una vista di ampio respiro, quella del lago, dove sorge la misteriosa casa sommersa del capocentrale. Percorrendo le rive dell’Omodeo, si giunge infine nel territorio di Tadasuni, dove meritano visita i nuraghi Su Pranu e Sorighe.

La frazione di Zuri è una meta ideale per apprezzare le bellezze dei comuni di Ghilarza, Norbello e Abbasanta (in cui è situato il famoso nuraghe Losa e Aiga). A Ghilarza si trovano infatti la chiesa di Santa Lucia, in stile romanico, e i nuraghe Canzola e Orgono. A Norbello invece, merita visita l’antica architettura della chiesa di Santa Maria di Norgillo, mentre ad Abbasanta, con un’escursione giornaliera, si possono visitare il nuraghe Nurru e la chiesa di Santa Caterina.

È preferibile recarsi nella frazione quando a Ghilarza si celebrano le feste di San Palmerio, Sant’Isidoro (entrambe ad aprile) e Sant’Antioco (agosto), per assistere ad eventi di carattere religioso tinti di folklore e allietati da musica popolare con tenores locali. La località d’interesse è raggiungibile percorrendo la SS131 da Olbia, Nuoro, Sassari o Cagliari e uscendo a Ghilarza.

 
   
 

Seguici su...

Banner Banner