Il lago Lerno, le punte del monte Lerno e la storia dei nuraghi Su Nelu e Ruiu fanno da sfondo alla piccola località di Bantine, unica frazione di Pattada, in provincia di Sassari, e comune soppresso nel lontano 1875.

Bantine si trova a pochi chilometri da Pattada nell’entroterra sardo, all’interno dell’area del Goceano, zona che racchiude, oltre alla famoso centro natìo del coltello pattadesa, anche gli interessanti borghi di Buddusò (località nota per la produzione di miele di corbezzolo), Ozieri, Oschiri e Benetutti (centro da cui provengono tenores famosi in tutta la Sardegna).

Bantine sorge, con le sue piccole casette di pietra, in una valle circondata dal verde e da terreni fertili, ideali per le coltivazioni: nella pace di questo luogo nacque il poeta sardo Pedru Pisurzi, che seppe tradurre in versi l’atmosfera delle feste e delle sagre allietate dal tipico ballo sardo, su ballu tundu.

In questo centro, dalle tradizioni culinarie ed artistiche vivaci, è possibile visitare le chiesette di San Giacomo e di San Pietro, ma anche diversi siti archeologici, come quelli situati nella vicina Chiaramonti. Per gli appassionati di storia, non potrà mancare, ad esempio, una visita al nuraghe Bantine Pira, oppure alle rovine dell’insediamento medioevale di Biduvè.

Bantine risulta la meta ideale per trascorrere una vacanza nel cuore dell’isola, esplorando i dintorni di Pattada, di Oschiri ma anche del Nuorese, area geografica che confina con il Goceano. A breve distanza dalla piccola frazione si trovano infatti anche Bitti ed Orune, famose comunità montane che anticipano le bellezze del monte Ortobene, e della città di Nuoro.

 
   
 

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